PAROLE, NON FATTI

 

 

TEO: IL MIGLIORE SONO IO

Milano 14 marzo 2004 - Un successo atteso sette anni. Lo Jamaleon Football Club di Matteo si laurea bicampeon e raggiunge così Andy, Clark e Giacomo nell'Olimpo del Fantamillennium. Grande gioia e grande tripudio, fantamillennium.com raccoglie le emozioni del padre padrone dello Jamaleon tricolore.

Dal 1997 al 2004. Qualcuno paragonava il suo Jamaleon alla sua Inter, ma lei ce l'ha fatta. Cosa sta provando? E' un'emozione unica, incredibile, davvero non ci sono parole per descrivere le mie sensazioni. Il ricordo del 1997 era quasi offuscato, anche se rammento bene l'ultima giornata spareggio contro il Gamba, vinta per 3-2... Vincere è proprio bello, bellissimo. Superato lo Zena, la sua marcia è stata costante, ma mai schiacciante. Fortuna? Certo, molta. Inutile negarlo. Credo sia necessario essere anche fortunati per vincere in questo gioco e si sa che la fortuna va con chi la cerca. Quest'anno ho scommesso tanto, ho rischiato, ma sono stato concentrato e attento per tutto l'anno. Ho avuto fortuna, credo di essermela anche meritata. Contando tutto, il migliore dell'anno sono io. Non ho dubbi. Però si è fatto scappare la classifica Punti Effettivi... Eh si, tutto concentrato sull'esito del campionato, non c'ho pensato tanto. Ma sono stato in testa per quasi tutta la stagione, per fortuna il calendario mi ha aiutato alla fine. Chi sono stati i protagonisti della sua squadra? Beh, Christian Vieri ha segnato più di tutti, Nedved ha giocato da grande campione quale è, come del resto Nesta. Ma sono grato soprattutto a capitan Zanetti, sempre un esempio nonostante l'Inter. Chi l'ha sorpresa maggiormente? Tanti, davvero tanti. Kroldrup ha giocato quasi sui livelli di Nesta, davvero eccezionale. A centrocampo ho scommesso sui giovani Semioli, Ledesma e Pandev e ho avuto ragione. Anche davanti si è sentita l'importanza della linea verde, con Makinwa e Bojnov. Ma il personaggio simbolo dello Jamaleon scudettato è Francesco Flachi, cuore, anima e gladiatore della squadra. Cosa si aspetta dal futuro? Un Fantacalcio migliore. Un Fantamillennium migliore? Si, beh, forse. 

 

LEO: LO SCUDETTO LOGORA CHI CE L'HA, O NO?

Milano, 23 ottobre 2002 - Lo spazio dedicato alle interviste del Fantamillennium torna a recitare un ruolo da protagonista sul sito. E lo fa con le parole (forse vere, forse no) del Campione in carica. Leonardo Cioccomenta Bonomi, uno scudetto atteso tanti anni. Le sue impressioni.

E' già iniziata la nuova stagione, ma è necessario un passo  indietro: Sturmtruppen campione. Quale l'emozione più grande? Un sogno che si avvera, un traguardo inseguito a lungo e ora, finalmente, posso indossare la maglia con lo scudetto... Scusi, quale maglia? Vabbè, comunque posso scrivere la emails in maiuscolo. Qualcuno, dopo il suo successo, aveva detto: era ora... I soliti maligni. In realtà lo Strumtruppen è cresciuto ogni anno ed è arrivato a raggiungere l'obiettivo più importante in linea con i tempi previsti dallo staff dirigenziale. Non sta dicendo un gran mucchio di cazzate? Forse, ma questo è quello che la gente vuole sentirsi dire... Questo inizio di nuova stagione, invece, la vede un po' in difficoltà. Perché Mister Bonomi? Porca troia, non gira un cazzo. Ho vinto una bella partita, per il resto ho fatto cagare. Attendo con ansia Trezeguet. Inoltre, la mia metà campo vi stupirà. Lo scudetto logora chi ce l'ha? Eh? Si, forse, boh? Non so, che cazzo di domanda è? Cosa vuole dire? Ma mi lasci in pace...

 

DANI: PRIMI NELLA VITA, PRIMI NEL FANTACALCIO

Milano, 19 febbraio 2002 - Leader del campionato, dopo anni passati a guardare tutti dal basso. Stagione stupenda per Daniele che non molla. Le sue squadre erano abituate a vertiginosi crolli invernali, ma il Deportivo di quest'anno non sta sbagliando un colpo. Superato lo Sturmtruppen di Bonomi, è ora proprio Daniele il candidato numero uno alla vittoria dello scudetto. Siamo andati a sentire le impressioni del coach in questo delicato momento del campionato.

Daniele Martignetti, dopo tanti anni, sembra che ci siamo. Il Deportivo punta al titolo? Si, a mani basse. Non teme nessuno? Solo i miei giocatori. A proposito dei suoi giocatori, Hubner incontenibile. E' lui il vero Crespo? No, secondo me sarà proprio Crespo a farmi vincere lo scudetto. Se Zoff riprende la Lazio, Crespo fa oltre dieci gol. Hubner, comunque, ha già fatto abbastanza. Chi sceglie come leader assoluto della sua squadra? Guarda, mi spiace perché è gobbo, ma beve Birra Moretti: Ciro Ferrara. Almeno nove punti sono suoi. E pensare che l'ho pagato uno... Una squadra completa, dove sente di dover intervenire ancora? No, grazie soprattutto al regalo di Cozzi. Direi che sono a posto cosi. Bonomi non molla, lo teme? Mai temuto Bonomi nella mia vita. Bonomi fantoccio? Questo no, anzi sono contento dei buoni risultati della sua squadra. Non avevano mai vinto e sono contento che sarà uno di noi a vincere. E degli altri? Solo Giacomino sembra potersi inserire nella lotta scudetto. Mancano sei partite, diciotto punti. Giacomo è a meno sei, dovrebbe andarmi veramente di sfiga. Quest'anno se non sarò io, sarà il Leo.Una massima da lasciare ai posteri? Bisogna essere primi nella vita, per essere primi nel Fantacalcio.

 

LEO: MEZZO SCUDETTO GIA' IN TASCA

Milano, 1 dicembre 2001 - Personaggio del momento non può che essere Leonardo Bonomi, padre padrone dello Sturmtruppen. Per la prima volta in vetta alla classifica, entusiasmo e giubilo abitano in Corso Venezia. Siamo andati a sentire le impressioni del Coach dello Sturmtruppen per capire se si è montato la testa. E in effetti...

Mister Bonomi, finalmente primo in classifica. Come si sta davanti a tutti? E' un traguardo che aspettavo da anni. Sono sempre stato convinto di poterci arrivare. non ho mai smesso di inseguire questo sogno, nemmeno nella passata stagione quando ho stabilmente occupato l'ultima posizione. Molti dicono che questo sarà l'anno buono per lo Sturmtruppen. Beh, lo penso anch'io visto la squadra compatta, seria e concreta che ho costruito. Credo che anche un Mister esigente come Hector Cupoer invidi il mio team. In tema di mercato, invece, calma piatta. Non ho intenzione di fare alcun acquisto o cessione. Non agirò assolutamente perché ho estrema fiducia negli uomini scelti a settembre. Real Zena e Shan United inseguono: chi teme di più? Assolutamente lo Shan di Popo perché è una buonissima squadra. Lo Zena non mi preoccupa particolarmente, anche se ho visto un Doni in grande spolvero. Nell'ultimo turno di campionato ha battuto il Campionissimo in casa sua, un altro bel segnale? Si, credo di avergli levato metà scudetto. Credo che in quella partita si siano visti i reali valori delle due squadre di questi ultimi anni. Pipetta in Italia, Selecao che torna a volare. Quali considerazioni. Il Pipetta è sempre temibile. Ha grande esperienza, purtroppo non ha partecipato all'Asta e senza Montella sarebbe dura per tutti. David Trezeguet, il suo acquisto migliore? Ho preso l'attaccante francese perché gioca nella Juventus e so cha può avere anche altri  generi di favori (squalifica revocata, n.d.r.). Un bel giocatore: può sbagliare molto, ma poi segna molto. Aspetto con ansia il rientro di Beppe Signori. Un giocatore simbolo? Sicuramente Turbotoninmo Asta.

 

GIACOMO: LO SCUDETTO, PER DIO

Milano, 4 Novembre 2001 - Prime giornate della nuova stagione e primo protagonista. Inatteso? Forse da qualcuno, ma non dal suo Padre Padrone. Il Real Zena di Giacomino Jacques Bargella Bargellesi va forte. Al Mercato un suo emissario ha costruito una squadra forte in ogni reparto, completa ed attrezzata per lottare al vertice della classifica. Il Fantamillenium ha già avuto lo Zena come Campione. Anche in quella occasione ci fu una partenza a razzo. Giacomino, di passaggio a Milano, ha concesso un'intervista al sito.

Mister Bargellesi, la sua squadra sta andando forte. Come si sente? Un po' inkazzato perché lei mi ha svegliato proprio in questo momento. E oggi è il mio primo giorno di vacanza... La squadra, comunque sta bene. C'è ancora qualcosa da rivedere, soprattutto a centrocampo e in difesa. Più o meno sto iniziando solo ora a quadrare il giuoco. Quali sono i suoi punti di forza? L'attacco, senz'altro. Dove vuole arrivare? A ripetermi nella vittoria dello scudetto, per Dio. Nonché a battere Cozzi anche nella gara di ritorno. Sa, il Pichichi è la mia bestia nera. Chi teme di più dei suoi avversari? Mah... lo Shan mi sembra messo bene, nonché il Paolelli. Altre due o tre squadre potrebbero rivelarsi abbastanza insidiose se dovessero aver azzeccato alcuni giocatori rivelazione. Cozzi, invece, è una merda perché non mi vuole vendere Totti. Cosa pensa della crisi delle squadre nobili del Fantamillenium? Se la sono cercata. Se si sta riferendo a Jamaleon e Selecao, gloriose squadre di un tempo che fu, credo abbiano condotto una campagna acquisti sbagliata e stiano ora pagando le conseguenze a caro prezzo. 

  

TEO: MALEDETTO INZAGHI

Milano, 2 Aprile 2001 - La stagione si sta chiudendo malissimo per uno dei presunti protagonisti, almeno fino al mese di ottobre. Il Presidente, e il suo Carpe Diem, navigano in brutte acque. Un momento delicato per Mister Leonardi, al centro di intricate vicende in tema di rinnovi contrattuali. Acque agitate, insomma, nella sede di via Saffi. L'infortunio di Salas è solo l'ultima di una serie impressionante di tegole che negli ultimi mesi si sono abbattute sul Carpe Diem. 

Dott. Leonardi, la disturbiamo? No, prego. Mi aspettavo una vostra visita, è un momento molto difficile per me. Volevamo sapere se ha capito le cause di questa stagione fallimentare. In realtà credo sia una lunga causa di errori. Dagli errori all'asta di settembre, ad una difficile gestione del gruppo (coi portieri non ci ho mai azzeccato una volta), la cessione di Inzaghi, causata dai suoi frequenti litigi con il resto del gruppo e anche una buona dose di sfortuna. Ehm, sfortuna? Beh si. Quest'anno anch'io posso recriminare qualcosa, ho perso l'ultima segnando due reti, e mi è capitato molto spesso. Una rabbia, considerando l'elevato numero di pareggi a reti inviolate dell'ultimo periodo. Qualcuno punta il dito sul cambio di nome da lei deciso a settembre. No comment. L'errore più grande da lei fatto? L'acquisto dei fratelli Inzaghi. La mossa migliore? Credo l'acquisto di Emerson. I tifosi attendono una vittoria di prestigio dopo tanti anni. Qualcuno paragona lo Jamaleon all'Inter... Stiamo lavorando per vincere. Vogliamo costruire una società solida. Un tecnico capace e dei giovani da crescere. Puntiamo al titolo del 2003.

 

CLARK: STRAMERITATO! E ADESSO I PUNTI E LA COPPA   

Milano, 16 Marzo 2001 - Dopo il trionfo in Campionato, abbiamo subito raggiunto telefonicamente i vertici del Daily Planet. Li abbiamo trovati esaltati e festanti per l'impresa conseguita. Impegnati con signorine di facile costumi in droga party milanesi dall'ingresso riservatissimo. Nonostante la lucidità precaria, il Padre Padrone della squadra. Alessando Arrigoni, ha gentilmente risposto alle nostre domande. 

Allora Coach Arrigoni, un successo strepitoso. Ancor più strepitoso considerando che si tratta di un bis. Impressioni? Strameritato. Ha mai avuto paura nell'arco di questa stagione? Si, certo. Soprattutto al mercato di riparazione. Ma come, scusi? Beh si... (ride) solo alla fine ho potuto esultare. Che emozioni le ha dato questo Campionato? Beh, la doppietta di Roby Baggio su tutte. Ma anche l'acquisto di Inzaghi, le magie a ripetizione di Sheva e l'aver azzeccato i giovani Oddo, C.Zenoni e Zanchetta. Purtroppo la Serie A non ha capito Cassetti, ma per me è fortissimo. Quando ha capito che sarebbe arrivato fino in fondo? Direi da quando il margine di vantaggio è salito a quota dieci punti. Quindi da tre, quattro giornate circa. Due successi in cinque partecipazioni. Il suo Palmares teme solo quello di Cazzani. Cosa significa? Beh io quando ho vinto, ho sempre sbriciolato il Campionato. Infatti anche nel 97 avevo condotto bene, comandando dall'inizio alla fine. Ringraziamenti? Matteo Leonardi, Andry Shevchencko, Paolo Fantoni e i tifosi del Daily Planet. Sta vivendo un sogno? No, no, minchia. E' realtà. Bella e buona. Ho vinto con cinque giornate di anticipo. Questo scudetto potrebbe ridurre l'impegno nel suo nuovo ruolo di Mastro? No. Lo escludo assolutamente. Anche perché voglio vincere la Classifica Punti. E magari anche la Coppa. Insomma... il Grande Slam.

 

POPO: CLARK RIMANE UN PEZZO DI MERDA

Milano, 11 Marzo 2001 - Il campionato è ormai deciso, Clark è campione. Da qualche settimana, però, c'è una squadra che gira a mille. Forte in tutti i reparti, attiva sul mercato, autore di punteggi della giornata. Tutto questo è lo Shan United di Jacopo Arpesani, meglio noto come Popo. Siamo andati in sede, via Valpetrosa 10, e abbiamo intervistato il Padre Padrone dello Shan.

Questo Shan corre corre, ma dove vuole arrivare? Volevo il tricolore, lo ammetto, ma la squadra s'è svegliata un po' tardi. Adesso punto al secondo posto, senza dimenticare l'importante appuntamento di fine stagione (la coppa n.d.r.). Quali suoi uomini l'hanno stupita in positivo e quali in negativo? In negativo devo dire Juarez, senz'altro. Mi aspettavo molto a settembre dal giocatore brasiliano, invece... In positivo direi tutto il collettivo. I giocatori hanno dimostrato di avere i coglioni. Se devo fare un  nome, dico Conceicao. Sapevo che era forte, ma si è rivelato fortissimo. Al mercato lo Shan è stato indicato come la grande delusione. Perchè? Forse ci aveva abituato troppo bene... I miei pezzi di scambio non mi avrebbero portato dove volevo. Così ho preferito dare fiducia al gruppo e attingere dal mercato libero. Direi che i risultati mi stanno dando ragione. E adesso Recoba per Nuno Gomes. Convinto? Sicuramente. Volevo il portoghese sin da settembre perchè mi aveva incantato agli Europei. Purtroppo avevo speso già tutto per Montella e per quella merda di Recoba e Cozzi, che neanche lo conosceva, me lo ha fregato. Siamo a fine stagione, è già tempo di bilanci. Clark campione per la seconda volta. Merito di una dirigenza molto solida. Vicina alla squadra e sempre attenta. Comunque non mi entusiasmano certi nomi della rosa del Daily Planet, perchè questo è il Fantacalcio e certi totani dovrebbero rimanere sempre liberi. Clark rimane un grandissimo pezzo di merda. Al momento quali sono le squadre più in forma, oltre allo Shan? Direi la Selecao di Pipetta e i GABA del Dr. Padelli. Cozzi deve tornare dove merita. Dello sfortunato Sturmtruppen di Bonomi cosa ci dice? Credo abbia trascurato la squadra a causa delle serate pazze nella vita milanese. Comunque, storicamente, ha sempre avuto gente del cazzo (mi ricordo anche un certo Song). Leo rimane uno di quelli che ci capisce di più. Cosa ne pensa del sito? Il più bello. Il più bello di tutta la rete. Poi con le modifiche in arrivo... 

 

BONOMI: UN BUON PIAZZAMENTO E POI LA COPPA

Milano, 22 Gennaio 2001 - La squadra del momento è lo Sturmtruppen. Dopo un avvio di stagione disastroso, è iniziata la rimonta. Assente al mercato di riparazione, è riuscito comunque ad essere protagonista con lo scambio con la Seleçao di Pipetta. Domenica prossima la rimonta potrebbe già essere completata. Dove vuole arrivare Leo? Lo abbiamo raggiunto e lo abbiamo intervistato.

Mister Bonomi, questo Sturmtruppen va proprio forte. C'è stata una forte scossa all'interno della squadra; ci eravamo stancati di subire. In particolare, cosa ha fatto scattare la molla? La ripresa di Crespo e di Vieri. Poi ho venduto Crespo, sperando di avere più peso e più gol dal reparto offensivo. Infatti Crespo è partito, ora c'è Milosevic. Cosa perde e cosa guadagna lo Sturmtruppen da questo scambio? Si tratta di una scommessa, io mi auguro che la squadra acquisisca più peso in area e, perchè no, magari anche qualche rete in più. Signori è spesso infortunato, convinto ugualmente dell'acquisto? Si si, perchè la fortuna sta girando. Beppe gol ha il posto fisso e sono sicuro che saprà darà il suo contributo. Lo sa che i suoi scambi hanno tolto equilibrio al mercato? Sono molto arrabbiato con Gamba. Avevo sospettato questo fatto, ma sono stato raggirato dal Presidente della Seleçao che in effetti è stato molto furbo. Comunque la pagherà cara. L'ho già avvisato. Dove vuole arrivare lo Sturmtruppen? A questo punto l'obiettivo è una posizione intorno alla quarta, quinta. Un piazzamento per la Champions League. Per poi cercare di vincere la coppa. Domenica c'è Carpe Diem - Sturmtruppen. Si, altri tre punti che potrebbero permetterci di agganciare il duo di coda. Ha in mente qualcosa di particolare per questa sfida? Si, il rientro di Signori.

 

ANDY: STO TORNANDO

Milano, 7 Novembre 2000 - Nel bene e nel male è sempre protagonista. Ma questa volta le pagine di cronaca si occupano di lui per capire cosa sta succedendo alla squadra che riuscì a vincere numerosi campionati e ad incantare tutti i fantacampi della Lega con prestazioni maiuscole e autoritarie. Abbiamo incontrato e intervistato Andrea Cazzani. Sentiamo le sue parole:

Mister Camizeviz, cosa non funziona nel Koga Jega? Non so con esattezza quali siano le cose che non vanno. Ho avuto sfiga, tanta sfiga. Tant’è che se mi cadesse il pisello mi rimbalzerebbe nel culo. I giocatori? Mah, i giocatori comprati, sulla carta molto forti, mi hanno tradito: chi non è entrato in squadra e chi ha invece fatto male. Poi si è rotto pure Claudio Lopez. I sostituiti non si sono dimostrati all’altezza. Ma nell'ultima giornata sono riuscito a perdere la partita segnando ben tre gol. Siamo un po' leggeri davanti e probabilmente anche a metà campo. Si pente delle scelte fatte in sede di mercato? Non mi pento delle scelte fatte perché sono arrivati grandi giocatori. A parte Mamede forse, ma il centrocampo a priori era ben fornito. Comunque ritornerò più forte di prima. Un messaggio da dare ai suoi numerosi tifosi? Pazientate tifosi; il Koga Jega F.C. tornerà sul mercato. Abbiamo Visto qualche giocatore interessante disponibile; la liquidità che ci contraddistingue ci consentirà di ottenere i pezzi migliori del mercato. Hakan Sukur? Hakan Sukur è una merda. Però ha messo due gol in due giornate e quindi lo teniamo lì per il momento. In futuro potrà rendere ancora di più, anche se non toglie che si tratta di una merda. Il Daily Planet del suo amico vola. Clark è una merda pure lui. Non lo temo per un cazzo. Secondo me il favorito è Gambetta (testuale) perché è in possesso di una squadra solida. E aspetto anche Bonomi al varco anche se siamo ancora sotto. Altro d'aggiungere? Il Koga Jega c’è. Lo vedrete.

 

CLARK: VI SPACCO IL CULO!

Milano, 25 ottobre 2000 - Abbiamo raggiunto telefonicamente il personaggio del momento: Alessandro Clark, Rufus, Arrigoni. Il suo Daily Planet vola. Tre partite e tre vittorie, ovvero nove punti che gli hanno permesso di staccare in classifica anche Deportivo e Carpe Diem. Impegnato in trasferte di lavoro (da indiscrezioni pare che Clark abbia incontrato Cragnotti in un hotel di Roma. Oltre alla situazione Salas, i due avrebbero paralato anche di Baronio, pupillo di Arrigoni), lo abbiamo raggiunto per telefono. Le sue parole sono pesanti come macigni.

Allora Coach Arrigoni, un messaggio da dare alla Lega in questa domenica senza fantacampionato? Vi spacco il culo! Se l’aspettava un inizio così brillante da parte del Daily Planet? Si, perché c’ho una squadra della paura proprio (testuale). Chi teme di più dei suoi avversari? Diciamo solo che non temo il Leo e non temo Cazzani. Quali sono i giocatori simbolo della sua squadra? Senza'altro Roby Baggio e Shevcencko, a metà campo Simeone e Di Biagio, dietro Alessandro Nesta. Cosa si aspetta da Marcelo Salas? Spero vivamente che cambi squadra. All’Inter. Cosa manca alla sua squadra? Un centrocampista, o due. Cosa pensa di questa sesta edizione del Fantamillennium? Paura. E del nuovo sito? Minchia, spettacolo. Vuole fare una dichiarazione di circostanza (anche solo per compensare un minimo le bombe da lei sparate...)? Il campionato è lungo. Vinca il migliore.

 

 

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